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L’utilizzo della Stevia e dei suoi derivati è stato ammesso dalla Unione Europea, come per l’Italia (Regolamento UE N. 1131/2011 della Commissione dell’11 Novembre 2011). La nostra Associazione collabora con la società STEVIA ITALIA SRL, dalla quale potrete trovare ogni prodotto di Pura Qualità Stevia.

L’EFSA rivede la valutazione dell’esposizione dei consumatori ai glicosidi steviolici

26 Gennaio 2011

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (EFSA) ha riveduto la sua precedente valutazione dell’esposizione dei consumatori ai dolcificanti glicosidi steviolici sulla base dei livelli di impiego rivisti proposti dai richiedenti. L’uso di questi dolcificanti, più comunemente noti con il nome di Stevia, viene proposto negli alimenti senza zucchero o a ridotto valore energetico, ad esempio in alcune bevande aromatizzate e dolciumi. Sebbene le stime di esposizione riviste siano leggermente più basse rispetto a quelle del parere adottato dal gruppo ANS dell’EFSA ad aprile 2010, adulti e bambini che siano forti consumatori di alimenti contenenti questi dolcificanti potrebbero comunque superare la dose giornaliera accettabile (ADI) stabilita dal gruppo di esperti scientifici, se i dolcificanti vengono utilizzati ai livelli massimi.

Tenendo conto degli impieghi proposti rivisti e dei livelli di impiego presentati dall’industria, l’EFSA ha calcolato l’esposizione ai glicosidi steviolici contenuti in varie categorie di alimenti tra cui bevande analcoliche aromatizzate che, viste le abitudini di consumo alimentare, sarebbero tra le principali fonti di esposizione ai glicosidi steviolici sia per gli adulti che per i bambini. Per il calcolo dell’esposizione l’EFSA ha usato i dati di diverse banche dati sul consumo di prodotti alimentari, tra cui la banca dati completa sul consumo di prodotti alimentari dell’EFSA.

Per i forti consumatori le stime di esposizione riviste ai glicosidi steviolici restano superiori all’ADI stabilita di 4 mg per kg di peso corporeo. Per i bambini europei (di età compresa tra 1 e 14 anni) l’esposizione varia da 1,7 a 16,3 mg/kg p.c./giorno; e per gli adulti le stime di esposizione riviste variano da 5,6 a 6,8 mg/kg p.c./giorno.

Fonti: Efsa europa

L’EFSA valuta la sicurezza dei glicosidi steviolici

Sintesi | Parere

Il gruppo di esperti scientifici dell’EFSA sugli additivi alimentari, il gruppo ANS, ha valutato la sicurezza dei glicosidi steviolici, ovvero di dolcificanti estratti dalle foglie di una pianta, e ha stabilito una dose giornaliera accettabile per il loro consumo che non comporti rischi per la salute. La valutazione è stata trasmessa alla Commissione europea che dovrà decidere se autorizzare o meno le sostanze nell’Unione europea per l’uso proposto, in particolare in alimenti senza zucchero o a ridotto tenore calorico come alcune bevande aromatizzate, confetteria senza zucchero aggiunto o zuppe a ridotto tenore calorico.

Gli esami tossicologici hanno evidenziato che le sostanze non sono genotossiche, nè cancerogene, nè collegate a effetti avversi sul sistema riproduttivo umano o nei bambini in fase di crescita. Il gruppo ha fissato una dose giornaliera ammissibile (DGA) pari a 4 mg/kg peso corporeo per i glicosidi steviolici, un livello coerente con quello già definito dal comitato congiunto di esperti FAO/OMS sugli additivi alimentari (JECFA).

Il gruppo osserva, tuttavia, che la DGA può essere superata sia dagli adulti sia dai bambini se tali dolcificanti vengono impiegati ai massimi livelli proposti dai richiedenti.

I glicosidi steviolici sono dolcificanti intensi estratti dalle foglie della pianta Stevia (Stevia rebaudiana Bertoni). Il potere dolcificante di tali sostanze, quali gli steviosidi e i rebaudiosidi, è 40–300 volte superiore a quello del saccarosio.

L’EFSA ha esaminato i dati relativi alla sicurezza contenuti in tre fascicoli presentati a supporto di richieste di autorizzazione. Gli additivi alimentari come i dolcificanti devono essere esplicitamente autorizzati a livello europeo prima di poter essere utilizzati negli alimenti.

(fonte EFSA European Food Safety Authority)

Egregi Signori,

La decisione di creare questa associazione, è nata dal fatto, che alla data del 20 Maggio 2008, a mia figlia di sei anni è stato diagnosticato il diabete mellito I. Purtroppo questa “condizione” ci obbliga a ricercare alimenti sani e genuini di ogni forma e natura (senza aggiunte di nessun tipo di coloranti, additivi artificiali in genere), che influenzino meno i valori glicemici, mantenendoli entro i limiti accettabili. Effettuando la ricerca, abbiamo scoperto che esiste uno zucchero naturale ricavato da una pianta chiamata “Stevia Rebaudiana Bertoni”, che potrebbe essere la vera alternativa agli zuccheri industriali. Ciò permetterebbe a mia figlia di poter mangiare alimenti dolci come tutti gli altri bambini. C’è poi da considerare che i prodotti ricavati dalla pianta in questione non sono indicati solo ai diabetici, ma, dati i loro innumerevoli utilizzi, possono fruirne tutti.

La STEVIA REBAUDIANA BERTONI è una alternativa naturale allo zucchero.

La Stevia Rebaudiana è una pianta erbacea arbustiva perenne, di piccole dimensioni, della famiglia delle Asteraceae (Compositae), che cresce in piccoli cespugli su terreni sabbiosi ed in montagna. E’ originaria di una zona a cavallo del confine tra il Paraguay ed il Brasile ed in piena maturazione raggiunge gli 80 cm di altezza. Ha foglie verdi di forma oblunga con il bordo leggermente seghettato e fiori molto piccoli di colore bianco.
Questa pianta è conosciuta già da diversi millenni dai popoli Indiani Guaranti dell’area geografica del Sud-Americana, oltre che per il suo potere dolcificante delle sue foglie (utilizzata per dolcificare bevande ed alimenti), anche per le proprietà medicinali; viene infatti utilizzata dai popoli indigeni del sud America per le sue doti curative. Deve la sua diffusione ad un botanico svizzero (nativo di Lottigna, Canton Ticino), Moisè Giacomo Bertoni o Moisés Santiago Bertoni (15 Giugno 1857 – 19 Settembre 1929) che, dopo averla identificata e analizzata, ne studiò le caratteristiche e i possibili usi.
Le caratteristiche principali della Stevia Rebaudiana sono:

Campi principali di utilizzo della Stevia Rebaudiana (nei paesi dove è possibile utilizzarla): La Stevia Rebaudiana può essere impiegata come dolcificante a zero calorie sotto forma di

Purtroppo, la Stevia è bandita in Unione Europea.

Mentre viene utilizzata nel continente americano (tutta l’area del Sud- America, in Brasile - dove è anche utilizzata come rimedio della medicina popolare per il diabete - Argentina, Paraguay, Uruguay, Bolivia, Perù, Colombia, Cile, Ecuador; Messico, Canada e Stati Uniti) ed nel Sud-Est Asiatico (in particolar modo in uso dal 1970 in Giappone nell’industria alimentare, dove la Coca-Cola la usa come dolcificante per la Coca Cola Light o Diet Coke; Korea, Indonesia, Cina, Taiwan; Australia, Nuova Zelanda) da milioni di persone ogni giorno (da non dimenticare la Svizzera e Israele).

L’Unione Europea ritiene, che non è possibile, allo stato attuale, affermare con “assoluta certezza” che i prodotti della Stevia non siano dannosi per la salute dell’uomo e perciò dovranno essere effettuate ulteriori ricerche in questo senso. Alla luce del diniego a livello comunitario dell’autorizzazione della stevia rebaudiana come ingrediente alimentare (decisione della Commissione Europea del 22 Febbraio 2000 relativa al rifiuto di immissione sul mercato della «Stevia rebaudiana Bertoni: piante e foglie essiccate» come nuovo prodotto o ingrediente alimentare ai sensi del regolamento CE n. 258/97 del Parlamento europeo e del Consiglio)non è consentito l’impiego nel territorio italiano (Circolare 18 Luglio 2002, n. 3 del Ministero della Salute – Applicazione della procedura di notifica di etichetta di cui all’art. 7 del decreto legislativo n. 111/1992, ai prodotti a base di piante e derivati aventi finalità salutistiche).

Pertanto, per ottenere maggior informazioni medico-scientifiche, alla data 12 Maggio 2009 abbiamo fondato l’ASSOCIAZIONE NAZIONALE ITALIANA STEVIA - ITALIAN NATIONAL STEVIA ASSOCIATION avente scrittura privata non autenticata da notaio ma registrata alla data 19/05/09.

L’Associazione opera con il nome di NASTEVIA.

Articolo 2 – OGGETTO SOCIALE

L’associazione, apolitica, apartitica e senza scopo di lucro diretto ed indiretto, si propone, in via principale, di promuovere, diffondere, esercitare, sostenere e finanziare la ricerca, la conoscenza, lo sviluppo e l’innovazione in campo medico-scientifico-alimentare. In particolare, l’associazione persegue finalità di interesse collettivo e di solidarietà sociale e si prefigge, principalmente ma non limitatamente e, comunque, nel pieno rispetto delle leggi vigenti, di:

L’associazione potrà, pertanto, esercitare a favore e nei confronti dei propri iscritti, associati o partecipanti ovvero dei tesserati delle eventuali organizzazioni affilianti od affiliate, anche verso pagamento di corrispettivi specifici e/o di contributi supplementari, tutte le attività necessarie o utili all’attuazione degli scopi istituzionali, quali, a titolo esemplificativo e non esaustivo: promozione e sviluppo di studi e ricerche di carattere scientifico, divulgativo e applicativo; organizzazione e gestione di manifestazioni, eventi, convegni, seminari, congressi, attività didattiche e corsi di addestramento e formazione; gestione di impianti e strutture ricettive; cessioni di pubblicazioni proprie e di terzi. L’associazione potrà, inoltre, esercitare in via marginale e strumentale al conseguimento degli scopi sociali, senza scopo di lucro ed al mero scopo di autofinanziamento, imprese commerciali, consistenti nell’effettuazione di una o più delle attività sopra indicate a favore di soggetti diversi dai propri iscritti, associati o partecipanti, ovvero di altre attività economiche e professionali, quali, sempre a titolo esemplificativo e non esaustivo, pubblicità, gestione di eventi e congressi, cessioni di beni nuovi prodotti per la vendita, edizione e distribuzione di riviste e pubblicazioni scientifiche.

Articolo 3 – FINALITA’ E PRINCIPI

L’associazione persegue i suoi obiettivi ispirandosi al principio democratico di partecipazione all’attività sociale, da parte di chiunque, in condizione di uguaglianza e di pari opportunità, attraverso la democraticità della struttura, l’uguaglianza dei diritti di tutti i soci e gli associati, l’elettività delle cariche associative; l’associazione si avvale prevalentemente di prestazioni volontarie, personali e gratuite dei propri aderenti e non può assumere lavoratori dipendenti o avvalersi di prestazioni di lavoro autonomo se non per assicurare il regolare funzionamento delle strutture o specializzare le sue attività.

Penso che quanto sopra descritto tocchi aspetti molto delicati di una realtà importante, perciò dovremo fare tutto il possibile per la salute dei nostri figli e la nostra, nella prospettiva di un futuro diverso e migliore, rispetto a quanto di positivo costruito fino ad ora.

Noi ci auguriamo che Lei decida di diventare presto un membro attivo dell’Associazione, ma se ciò non fosse possibile, confidiamo comunque in un prezioso aiuto e sostegno economico da parte Sua, per realizzare le numerose attività future.

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